Come guadagnare soldi con l’IVA

Oggi esploreremo un aspetto spesso percepito come uno spauracchio: l’IVA. Approfondiremo come è possibile generare profitto attraverso l’IVA, cercando di svelare opportunità e strategie che spesso sfuggono all’occhio comune.

Come si genera l’IVA

Come si genera l’IVA

Iniziamo con la definizione pratica di come si genera l’IVA, andando oltre l’acronimo di “Imposta sul valore aggiunto”. Immaginiamo che la nostra azienda abbia generato un fatturato di 1 milione di euro, affiancato da spese nel medesimo periodo pari a 500 mila euro. L’IVA si determina dalla differenza tra l’IVA incassata attraverso le vendite e quella pagata sugli acquisti.

Supponiamo un’aliquota IVA del 22%, il che significa che su un milione di euro di vendite, l’IVA incassata sarebbe di 220 mila euro. Contestualmente, con spese pari a 500 mila euro, il totale da corrispondere ai fornitori sarebbe composto da 500 mila euro di imponibile, a cui si aggiungerebbero 110 mila euro di IVA.

La somma dell’IVA da versare sarà la differenza tra i 220 mila euro incassati dalle vendite e i 110 mila euro pagati attraverso gli acquisti. Pertanto, l’importo dell’IVA da versare sarà di 110 mila euro.

Quali sono le scadenze dell’IVA

Quali sono le scadenze dell’IVA

Le scadenze per il pagamento dell’IVA variano in base al volume d’affari dell’azienda. Nel caso delle aziende che offrono servizi, se il fatturato annuo è inferiore a 400 mila euro, la scadenza per il versamento dell’IVA è trimestrale. Per le aziende con un fatturato che supera i 400 mila euro, la cadenza diventa mensile.

Per le aziende che commercializzano beni, la scadenza dell’IVA è trimestrale fino a un fatturato annuo di 700 mila euro. Oltre i 700 mila euro di fatturato annuo, la cadenza per il versamento dell’IVA diventa mensile.

Come ottimizzare l’IVA

Come ottimizzare l’IVA

Oltre alla panoramica sulle scadenze IVA, essenziale per comprendere i concetti di base, esaminiamo ora come è possibile trasformare l’IVA da un semplice onere a un’opportunità di ottimizzazione.

Paradossalmente, l’IVA non è direttamente ottimizzabile, ma possiamo sfruttarla a nostro vantaggio determinando accuratamente i prezzi di vendita dei nostri beni o servizi. Quando fissiamo il prezzo di vendita, dobbiamo considerare i costi unitari, sia fissi che variabili, necessari per produrre un’unità del nostro prodotto o servizio, aggiungendo una remunerazione congrua.

Il calcolo dei costi fissi e variabili dovrebbe essere effettuato considerando l’imponibile di tali costi, escludendo l’IVA. Allo stesso modo, il prezzo finale dovrebbe essere determinato al netto dell’IVA.

Per esempio, se i costi di produzione per un bene sono di 100 euro, decidiamo di aggiungere 100 euro per la nostra remunerazione. Il prezzo di vendita sul mercato sarà quindi di 200 euro + IVA (44 euro). Tuttavia, è importante sapere che questi 44 euro di IVA verranno restituiti all’erario, quindi è consigliabile accantonarli, magari in un conto corrente dedicato.

Quando arriva il momento di versare l’IVA attraverso l’F24 alla fine del trimestre, il totale accantonato potrebbe essere, ad esempio, 1.000 euro. L’importo effettivo da pagare non sarà mai di 1.000 euro, poiché avrai sostenuto dei costi su cui hai già pagato l’IVA (ad esempio, 2.000 euro). Questo significa che l’IVA da detrarre sarà pari al 22% di quei 2.000 euro, ovvero 440 euro. Pertanto, l’IVA effettiva da versare non sarà di 1.000 euro, ma dovrai pagare solo 560 euro, rispettando tutte le scadenze e evitando sanzioni.

In questo modo, hai non solo versato correttamente l’IVA ma hai anche conservato una somma rilevante, che può essere utilizzata come autofinanziamento. Questo fondo cassa interno potrebbe essere impiegato per investimenti, acquisizioni di servizi o macchinari, migliorando così la tua azienda o percorrere un percorso formativo che favorirà la tua crescita imprenditoriale.

Grazie all’autofinanziamento, eviti di doverti rivolgere al mercato esterno per reperire risorse, trasformando così l’IVA da un onere iniziale a un’opportunità di sviluppo aziendale.

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